Henkel compra Guaber e chiude la sede di Casalecchio

Bologna, 27 ott. – La multinazionale Henkel ha acquisito il gruppo franco-italiano Spotless al quale fa capo anche la Guaber e due settimane fa ha annunciato ai sindacati l’intenzione l’intenzione di chiudere lo sede di Casalecchio di Reno, entro giugno 2015. Degli 80 dipendenti solo una parte manterranno il loro posto, con un trasferimento alla sede milanese, ma quanti saranno è ancora da definire.

Filctem-Cgil e Femca-Cisl, hanno già chiesto l’attivazione del tavolo di crisi alla Provincia di Bologna. Ritengono infatti “non accettabile, che una società che è, per riconoscimento della stessa Henkel Italia, ”una realtà di successo, che ha dimostrato di saper aumentare le proprie quote di mercato nei settori specialistici degli insetticidi e dei detergenti, grazie alle qualità professionali dei dipendenti e dell”efficienza ed efficacia dell”organizzazione del lavoro”, vada a perdersi, insieme a tutto l”indotto, unicamente per una politica dello multinazionale di concentrare in ogni paese tutte le funzioni in una sola sede per nazione”. Di qui l’Sos alle Istituzioni affinché difendano “con noi le realtà territoriali di successo, come la Guaber, chiedendo alla nuova proprietà risposte ed impegni, che sostengano le attività e gli 80 lavoratori dipendenti”.

E domani è prevista anche la manifestazione della Kemet di Pontecchio Marconi. La multinazionale ha abbandonato il tavolo di trattativa il primo ottobre e confermato i 50 esuberi su 482 dipendenti. Il corteo partirà alle 8 dai cancelli della Kemet e dopo le 9.30 sfilerà a Sasso Marconi.

Sempre in tema di lavoro. Sono arrivate le lettere di licenziamento per una quarantina di lavoratori Ncv, che si occupano del rilascio dei contrassegni della sosta e dei parcometri. Nella lettera si dà conto della scadenza dell’appalto e della conseguente soppressione dei relativi contratti di lavoro. Una ventina di addetti si è presentata in Consiglio comunale interrompendo la seduta per alcuni minuti.

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