Haworth: “33 esuberi per mantenere la produttività programmata”

5 lug. – Trattative ancora in alto mare alla Haworth, azienda che produce mobili per ufficio. Oggi (martedì) c’è stato un presidio dei lavoratori e un incontro sindacale per trovare una soluzione ai 33 nuovi licenziamenti annunciati dall’azienda. Esuberi che vanno ad aggiungersi ai 157 già previsti negli accordi del 2009.

Di fronte ai sindacati l’azienda ha ieri spiegato di essere disponibile a richiedere ore aggiuntive di cassa integrazione straordinaria e ha concordato un calendario di incontri per proseguire la trattative.

Poi in serata è arrivato il comunicato ufficiale Heworth: “i ricavi sono aumentati del 46% rispetto al 2010 – si legge nel comunicato – ma non abbastanza per raggiungere gli obiettivi programmati.[…] Per questo l’azienda ha evidenziato un numero di esuberi necessari a mantenere la produttività per addetto agli stessi livelli che erano alla base del piano stesso”.

Per il momento i sindacati preferiscono non commentare. Questo invece era quello che aveva detto lunedì sera ai nostri microfoni Elisa Trebbi della Cgil.

Ascolta Trebbi Trebbi_Fillea

Questo il comunicato inviato dall’azienda agli organi di stampa:

A fronte delle dichiarazioni di origine sindacale apparse in questi giorni sulla stampa, Haworth SpA intende precisare alcuni aspetti. Il Piano Industriale e di Riorganizzazione che Haworth SpA sta attuando con successo è sostanzialmente quello già presentato discusso ed approvato nel 2009.
Esso prevedeva importanti investimenti per oltre 3 milioni di Euro nel biennio 2010-2011, in nuovi prodotti, impianti, macchinari, software, spese di marketing e, non ultimo, un importante piano di formazione per riqualificare tutti i collaboratori.
La società ha puntualmente effettuato tutti gli investimenti di piano dandone piena visibilità alle OOSS ed alle Istituzioni locali.
In tale Piano era contenuta la evidenza di un esubero strutturale di personale derivante dalla chiusura dello stabilimento di Imola e dalla integrazione e riorganizzazione di tutte le attività manifatturiere nel sito di San Giovanni in Persiceto.
Il Piano, peraltro, si muoveva nella prospettiva di un fatturato previsionale di  50 milioni di Euro nel 2012, un risultato che, allo stato attuale della congiuntura economica e della domanda del settore, appare molto improbabile.
Le stime aziendali più recenti fanno prevedere infatti un fatturato 2012 di circa 38 milioni di Euro.
Un risultato 2012 che, seppure inferiore alle aspettative del piano industriale presentato nel 2009, mostra una importante crescita dei ricavi (+ 46 % rispetto al 2010), segno della efficacia sul mercato dell’azione di riorganizzazione e di rilancio intrapresa ma, tuttavia, non sufficiente al raggiungimento degli obiettivi biennali di Piano, rivelatisi troppo ambiziosi alla luce del protrarsi della crisi del settore ufficio e  della mancata crescita dell’economia italiana nel biennio, con conseguente impatto negativo sulla domanda di beni di investimento.
In queste condizioni, l’Azienda ha evidenziato un numero di esuberi necessari a mantenere la produttività per addetto agli stessi livelli che erano alla base del Piano stesso, al fine di garantire gli obiettivi di equilibrio economico patrimoniale dello stesso.
L’obiettivo di Haworth SpA rimane quello di produrre valore, salvaguardando e valorizzando, per quanto possibile,  l’identità dell’Azienda nelle sue diverse specificità produttive.
E’ per tale ragione che nello stabilimento di San Giovanni in Persiceto verranno mantenuti tutti gli impianti produttivi esistenti e vi verranno trasferite, in un nuovo layout,  le macchine dello stabilimento di Imola, dedicate alla lavorazione del pannello legnoso, al fine di creare uno stabilimento integrato più efficiente e competitivo.
Haworth SpA si augura che sussistano le condizioni per raggiungere responsabilmente un accordo condiviso tra le parti, nell’interesse principale dei risultati aziendali e della loro ricaduta sui lavoratori in primo luogo.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.