Guazzaloca, sarò consigliere a modo mio

27 giu. – Il “consigliere comunale semplice“, il “frate guardiano” anziché il priore. Fuori dagli schemi, eventualmente all’opposizione dell’opposizione, senza sconti per nessuno. Giorgio Guazzaloca annuncia il suo ruolo da battitore libero nella partita politica bolognese. Sempre in consiglio? «Sempre è una parola grossa, farò quello che credo opportuno» – risponde l’ex sindaco.

Guazzaloca si ritaglia un ruolo di garante, dell’uomo con poche contiguità con le stanze che contano, che invoca la trasparenza, il merito, da premiare a discapito delle logiche amicale. Dà appuntamento ai giornalisti – che notoriamente non ama incontrare – prima di Natale, per fare i nomi e i cognomi di quelli che non hanno lavorato bene. Poi se ne va con una battuta nei confronti di Cofferati, che si è congedato da Bologna salutandolo con un certo affetto. Al di là della politica, la stima tra gli ex sindaci è reciproca. «Sul piano personale è sempre stato corretto».

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