Sala borsa fa irruzione nella campagna elettorale.
Ieri ai nostri microfoni il candidato sindaco Giorgio Guazzaloca aveva difeso l’operazione che, sotto il suo mandato, porto’ alla gestione privata di alcuni spazi della biblioteca. “La Sala Borsa va male, i numeri di oggi non sono i nostri numeri, nel senso che ci sono poche presenze.”
Le cifre a disposizione dell’ex sindaco, diffuse dal suo staff, sono quelle raccolte dal servizio Programmazione statistica del Comune. Gli ingressi, dicono i grafici, hanno avuto un’impennata tra il 2003 e il 2004 (da 1.260.000 a 1.300.000 circa) per crollare nel 2007, quando sono tornate piu’ o meno ai livelli di 4 anni prima. I prestiti hanno raggiunto il picco massimo nel 2005 (quasi un milione e 100 mila) per calare progressivamente negli anni successivi.
“Solo dal 2007 esiste un rilevatore delle presenze, i dati quindi non sono confrontabili – fa sapere l’assessore alla cultura Angelo Guglielmi -. Ora sono circa 1.300.000 all’anno“.
Sulla vicenda interviene anche l’Altrainformazione, ai tempi della giunta Guazzaloca contraria ai privati in Sala Borsa. “Fu un esempio – attacca l’associazione – di un cantiere a singhiozzo come oggi e’ quello del Civis”.

