Da sindaco non ha mai avuto grossi problemi e da candidato conferma la sua linea di apertura verso i centri sociali, “sterzando” a sinistra rispetto a Cofferati sulla street rave parade. “Io non dò un valore politico a queste cose – ha affermato Guazzaloca in una web intervista al Resto del Carlino -. Ma se una volta all’anno fanno un po’ di festa e non travalicano, si può fare.”
L’ex sindaco ricorda di non aver mai avuto un brutto rapporto con i centri sociali: “non sono brutti in se’, sono luoghi che non possono piacere ai piu’ anziani, ma se non spacciano droga e si comportano bene, non vedo perche’ farne un problema. Sono diversi, sono pittoreschi, ma non per questo sono delinquenti.” Dopo il corpo al cerchio quello alla botte. Guazzaloca celebra i ‘fasti’ del nucleo ‘speciale’ della Polizia municipale, smantellato dalla giunta Cofferati e tutte le iniziative per rafforzare il corpo dei vigili: “Avevamo fatto un gruppo di agenti piu’ deputati alla sicurezza- rivendica- suscitando tante critiche. Dicevano che erano dei ‘Rambo’. Poi mettemmo in campo 800 assistenti civici, smantellati, anche loro.”
A sorpesa Guazzaloca boccia invece l’impiego voluto dal governo dei militari nelle città italiane (“politica virtuale, più d’immagine che sostanziale”) e la protesta dei docenti delle Longhena (“una cosa pessima e diseducativa“).
L’immediata replica del Pd è affidata a Claudio Merighi che difende invece a spada tratta la battaglia del sindaco Cofferati contro la street rave parade e attacca: “Guazzaloca è il maestro unico del luogo comune e soprattutto un grande schivatore di questioni politiche”
foto in alto di Roberto Serra/Iguana Press

