Gruppo Delta: 446 esuberi

14 giu. – E’ giunta ad una conclusione la trattativa su Delta Group, il gruppo bancario commissariato il 27 maggio 2009 dopo che controlli dell’Istituto di Vigilanza avevano rilevato gravi irregolarità. 446 lavoratori su 633 saranno licenziati dopo due anni di Fondo di emergenza, una sorta di cassa integrazione straordinaria che prevede il  pagamento dell’80% dello stipendio. Per chi volesse invece andarsene subito è previsto, fino ad un massimo di 200 richieste, un incentivo di 7 mensilità come buonuscita per le dimissioni volontarie.

Per gli altri 187 dipendenti del gruppo non è invece previsto esplicitamente il licenziamento. Continueranno a svolgere la normale attività amministrativo-contabile in una sorta di “bad company” che si occuperà di recuperare i crediti riguardanti i finanziamenti già erogati e di girarli a sua volta alle banche creditrici del gruppo. Una volta esaurita questa fase, i 187 lavoratori accederanno anche loro al Fondo Emergenziale (e quindi al licenziamento collettivo) oppure, con un po’ di fortuna, la loro attività potrebbe essere giudicata appetibile dal mercato e quindi sopravvivere.  Già adesso alcuni di loro, inquadrati nelle società del gruppo SediciBanca e Bentos Assicurazioni, potrebbero cambiare datore di lavoro perché la gestione commissariale di Bankitalia sta procedendo (“esistono concrete possibilità”, recita l’accordo) alla vendita delle due società. I 13 dipendenti a tempo determinato e i 7 apprendisti del gruppo riceveranno invece 2 mensilità e mezzo come risarcimento per il licenziamento. Per loro non è previsto l’accesso al Fondo emergenziale.

“Un accordo di grande responsabilità – ha commentato la Uilca – ma anche una pagina buia per tutto il sistema perché a pagare il prezzo più alto sono stati i lavoratori colpiti da una gestione dissennata della proprietà e dalla mancanza pressoché totale di controlli da parte dell’Organo di Vigilanza”.

La Cgil invece ha richiamato l’attenzione sul ricollocamento dei lavoratori. “Finiti i 24 mesi di fondo emergenziale – ha detto Luca Lo Conte della Cgil – è necessario ricollocare tutti i lavoratori e per questo chiediamo da subito l’apertura di un tavolo politico ed istituzionale”.

Nelle prossime settimane l’accordo raggiunto sarà sottoposto all’approvazione assembleare dei lavoratori.

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