1 ott. – Non è più solo un fascicolo conoscitivo. L’indagine della Procura di Bologna, contro ignoti, sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna ha come ipotesi di reato quello di peculato.
Si tratta dello stesso reato per cui è indagato l’ex capogruppo in Regione, Paolo Nanni, per la gestione del budget a sua disposizione nella legislatura 2005-2010 (circa 450 mila euro), la stessa che controllata da piazza Trento e Trieste.
Intanto nel pomeriggio si è tenuta la prima riunione operativa del pool che manderà avanti la maxi-inchiesta: erano presenti il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore della task force, le pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, e i cinque uomini della Guardia di Finanza che si dedicheranno a tempo pieno a scandagliare conti, scontrini e pezze d’appoggio delle spese dei gruppi dal 2005 al 2010.
(Evi/ Dire)

