Bologna, 10 mag. – Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, arriva a Bologna per il tour elettorale di europee e amministrative. Ad ascoltarlo oltre 3 mila persone, molti i militanti ma tanti anche i curiosi. Grillo sale sul palco in Piazza San Francesco intorno alle 18.30. E subito cauterizza la ferita aperta dal post sul blog con il quale Grillo ha cacciato il suo ultimo consigliere regionale, Andrea Defranceschi. “Noi dobbiamo essere diversi – dice il leader pentastellato -. Se sarà innocente (Defranceschi, ndr) potrà rientrare ma per il momento è sospeso, è fuori dal Movimento”. Sentenza accettata dall’ex capogruppo in Viale Aldo Moro che, pur non presente nella piazza, un’ora prima invia una nota in cui scrive “confermo la mia sospensione a tutela del Movimento”.
Affrontato il tema caldo, Grillo sfodera i suoi cavalli di battaglia: attacchi alla politica “non sono abituati a vedere gente onesta”, e ai giornali, “via i contributi, vogliamo editori puri”. E poi ribalta in positivo gli attacchi rivolti al movimento da avversari e commentatori politici: “Dicono che sono populista? E’ la più bella parola che c’è oggi in politica, il populismo è la perfezione della politica. Dire ‘no’ è il modo più nobile per fare politica in Italia oggi”.
Quando passa a parlare di Europa Grillo attacca la Germania e il suo rigore e chiede di spalmare tra tutti i cittadini dell’Europa il debito dell’Italia e degli altri paesi. “Se siamo comunità tutta la comunità deve contribuire” è il pensiero del leader dei 5 stelle.
Da un appartamento che affaccia sulla piazza viene calato uno striscione firmato da la “Peste rossa”, ironico collettivo che ha scelto una zecca come simbolo: “Grillo vale uno, tu vali zero”. Qualche fischio, qualche dito medio che si leva condito da qualche insulto. Nulla di più.
Nella piazza, nascosti tra i grillini, ci sono molti curiosi. Tra questi anche alcuni volti noti e meno noti dei movimenti di sinistra cittadini. Un attivista di Usb dice, con un sorriso beffardo: “Quando parla la pancia fa paura, eh?!” E aggiunge: “La sinistra non ha capito nulla”. Un ex delegato Fiom aggiunge: “Io li voto. E non è la prima volta”.
Dopo Grillo salgono sul palco i candidati alle Europee del Movimento 5 stelle. A seguire c’è solo il tempo per la deputata Giulia Sarti, che ricorda con emozione quando nel 2007 iniziò la sua militanza nel movimento. Poi l’ultimo invito di Grillo: “Il 25 maggio andate a votare. So come finirà: ne resterà uno solo. Noi. Vinciamo noi”.








