2 feb. – Un migliaio di attivisti sotto gli ombrelli colorati in Piazza Maggiore per Beppe Grillo, che ha attaccato sul caso Mps: “Anche il loro Presidente della Repubblica dice che ci vuole la privacy, vuole mettere sotto silenzio questo sfascio. E’ incredibile”. E poi: “O’ guaglione ci costa 242 milioni di euro”. Mentre la pioggia cadeva ininterrottamente, Grillo ha ripetuto più volte come fosse impossibile che nessuno sapesse quello che stava accadendo a Siena, puntando il dito contro il Pd locale. Proprio all’inizio solite stoccate ai giornalisti, in paerticolare alla 7 (“faziosa”) e al tg3.
Le idee lanciate dal palco, coperto da un leggero tendone bianco, come il reddito di cittadinanza o il microcredito, sono state accolte da applausi e un coro convinto ha seguito l’ironico epiteto lanciato da Grillo verso se stesso il Movimento: “Demagono!”, “Populista!”. A Grillo e ai suoi attivisti non piace il redditometro, che vuole sapere “come ho speso mille euro, io invece voglio sapere loro come spendono i loro soldi!”
Un passaggio del comizio dello Tsunami Tour è stato dedicato alle donne, che sono spesso capolista: “Non hanno le labbra di polistirolo e il culo di gomma, non sono campionesse di canoa, sono come voi!”.
Boutade finale contro un possibile intervento italiano in Mali: “Ma se Al Qaida viene qua, si incazza e fa una rappresaglia con chi ce la dobbiamo prendere?”. “Se proprio hanno deciso di bombardare o di lanciare un missile, le do io le coordinate..latitudine…longitudine..” “Si chiama Roma”….Poi, a fine comizio, la precisazione: Grillo intendeva rivolgersi ai Francesi.
Se alcune centinaia di persone sono rimaste sulla piazza al riparo degli ombrelli, molti si sono assiepati sotto i portici disponibili, molti visi giovani, tra i venti e i quarant’anni, attenti a non perdere una parola.

