Bologna, 16 feb. – Mohammed Yasser Tayeb, pizzaiolo siriano di Anzola Emilia (Bologna) è stato sottoposto ad una forma di vigilanza. Il suo nome era emerso in un’informativa del Ros per i contatti avuti prima della loro partenza con Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti rapite in Siria e liberate il 15 gennaio.
Secondo quanto si apprende, la decisione è del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si tratta di una vigilanza generica radiocollegata, che prevede controlli saltuari da parte delle forze dell’ordine davanti alla pizzeria dove lavora e davanti all’abitazione. La vigilanza è stata disposta dopo che, a fine gennaio, era stato trovato uno striscione firmato da Forza Nuova, affisso a pochi metri dall’ingresso del negozio di Tayeb, presidente regionale della comunità arabo-siriana. “Volevano aiutare i terroristi e l’hanno fatto $12 milioni!!! Io sto con Assad”, era scritto. Nei giorni scorsi il pizzaiolo ha anche ricevuto una lettera di minacce, per cui ha sporto denuncia. (ANSA)
