21 apr. – Grave incidente sul lavoro questa mattina, alla ditta Almet Italia in via del Carrozzaio a Bologna: un operaio di origine egiziana di 32 anni, verso le 10, è rimasto gravemente ferito mentre lavorava a una macchina filettatrice per la produzione di allumini. Ahmed Mohamed Alì Moussa è stato colpito alla nuca da un pezzo di alluminio (lungo all’incirca 20 centimetri e largo tre) che, per cause da chiarire, è stato improvvisamente sparato fuori da un macchinario posto a 10 metri di distanza da dove si trovava l’operaio. Questa mattina il pm di turno Marco Mescolini ha fatto un sopralluogo sul posto e ha ordinato il sequestro (probatorio) di due macchinari. Si tratta di due macchine gemelle, una delle quali è rimasta coinvolta nell’incidente. Sul posto ci sono i Carabinieri e l’Ausl. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il pezzo di alluminio per errore si è andato a infilare in un canale di sfiato del macchinario e, quando è arrivato al punto in cui questo canale fa una curva ad angolo, ha bucato la macchina ed è schizzato fuori, come un proiettile, andando a colpire in pieno la nuca del lavoratore, in piedi impegnato con il macchinario gemello. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 ed è stato trasportato, in condizioni gravissime, all’ospedale Maggiore. Intorno alle 14 è deceduto. L’uomo, secondo le prime informazioni, stava per sposarsi. La ditta Almet Italia di via del Carrozzaio 4, in zona Roveri, è una filiale di una multinazionale americana nel campo della lavorazione dell’alluminio. Ci lavorano 35 persone, gli addetti al taglio sono in maggioranza stranieri.
