Campos Venuti sulle grandi opere: “Il metrò è una follia, il People mover inutile”

16 set. – Il metrò è da cancellare, il People mover non serve, il Civis andrebbe dirottato dal centro e il Passante nord non è certo la priorità. Sono le laconiche battute con cui l’urbanista Giuseppe Campos Venuti, ex assessore comunale a Bologna nella Giunta di Giuseppe Dozza, demolisce l’intero sistema delle infrastrutture progettate (o in fase di realizzazione) sotto le Due Torri.
Un quadro che, ha ribadito ieri Campos Venuti ospite alla Festa dell’Unità, “non è adeguato” alle esigenze e alle caratteristiche della città. Soprattutto in un momento di grande difficoltà economica.
“Il prossimo sindaco si impegni a cancellare il metrò – esorta l’urbanista -, un progetto tecnicamente ed economicamente folle, destinato a mandare in bancarotta il Comune per i prossimi 50 anni. Inoltre, il metrò “è una rete, non una linea sola come nel progetto attuale”. Secondo Campos Venuti, potrebbe essere sostituito dall’Sfm, “sistema fondamentale per il trasporto metropolitano e per quello urbano, facendo qualche stazione in più in città”.
Il People mover? “Serve a poco se sulla linea per Verona facciamo una stazione a un chilometro dall’aeroporto e la colleghiamo con un tappeto mobile, coperto in modo adeguato, fino allo scalo”.
Campos Venuti attacca anche il Civis, “terribile eredità” di Giorgio Guazzaloca”. Per l’urbanista il suo tracciato “andrebbe deviato sui viali e sull’asse Irnerio-Mille, collegandolo al centro tramite via Marconi e via Indipendenza”.
Infine, la variante dell’autostrada intorno a Bologna, accettabile “se realizzato senza spendere un soldo pubblico e se viene ambientalizzato bene”.

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