Grandi manovre nel centrodestra. A rischio la candidatura di Mazzuca?

30 gen. – La candidatura di Giancarlo Mazzuca a sindaco di Bologna non sarebbe definitiva. E’ un possibile colpo di scena che si profila nel palcoscenico del centrodestra bolognese, nel quadro della trattativa tra Pdl e Udc per trovare un’alleanza sotto le Due Torri. Dopo aver accelerato e imposto la candidatura di Mazzuca, ha in sostanza affermato ieri Pier Ferdinando Casini, se il Pdl vuole un accordo deve fare il primo passo verso l’Udc. E così prende corpo l’ipotesi che la corsa di Mazzuca per la poltrona più alta di Palazzo D’Accursio non sia poi così definitiva. La disponibilità all’ulteriore passo indietro di Mazzuca verrebbe in tal caso ricompensata con la riconferma dell’incarico parlamentare alle prossime politiche. L’accordo con l’Udc, infatti, potrebbe passare dalla candidatura di Gianluca Galletti al Comune di Bologna, lasciando campo libero in Regione ad Anna Maria Bernini, nome su cui far convergere tutto il centrodestra.
Tra i casiniani, oggi a Reggio Emilia col leader, nel mantenere ancora la posizione si ragiona, lavorando anche a una “terza posizione”, quella di una corsa in solitaria dei casiniani anche in Comune, in modo da “presentarsi agli elettori con lo stesso schieramento sia alle regionali che alle comunali”.

Del resto, anche Giorgio Guazzaloca aveva gelato oggi la candidatura di Mazzuca, dicendosi “stupefatto che il candidato sindaco del centrodestra sia stato letteralmente paracadutato da Arcore. E’ un “caso Cofferati” al contrario e cinque anni dopo. E tutti – conclude Guazzaloca -, abbiamo visto com’è andata a finire. Per quello che mi riguarda, considero ciò che è avvenuto un fatto gravissimo e un’offesa a tutta la città”.
Anche Daniele Corticelli, che scalda i motori per una sua possibile nuova candidatura a sindaco di Bologna, aveva criticato le scelte del Pdl: “Non si vince con le convergenze a tavolino – ha detto in una nota – specie se è un tavolino romano“.

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