Graffiti a giudizio del Mambo

7 lug.- Per cancellare i graffiti dai muri della città, bisogna prima distinguere un semplice muro imbrattato da un’opera d’arte degna di questo nome. In questa analisi estetica dei muri dei palazzi bolognesi si cimenterà il Mambo, a cui il Comune affiderà il compito di fare un censimento e una valutazione dei graffiti. Al Museo d’arte moderna spetterà anche il compito più difficile, quello di mediare tra la “linea dura” della nuova amministrazione e i writers.

Il vicesindaco Claudio Merighi ha incontrato questa mattina il presidente del Mambo, Gianfranco Maraniello, per la messa a punto dei dettagli della prima delibera della giunta: quella antigraffiti. La pulizia di muri e saracinesche, suggerita da Romano Prodi a Flavio Delbono, era stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del neosindaco. Che ora si trova a dover mettere in atto le promesse fatte. Incassato il sostegno economico dalla Fondazione Carisbo (che nel giro di una settimana è già passato dagli annunciati 150.000 agli attuali 180.000 euro), il Comune metterà per le pulizie dei muri altri 50 mila euro. Altri contributi arriveranno da Asp e Interoporto.

Se per la fase di pulizia il vicesindaco starebbe pensando anche al contributo degli studenti liceali, per la fase di controllo e mantenimento l’idea di Merighi è di creare una coalizione il più ampia possibile. Ieri c’è stato un primo incontro con le associazioni dei commercianti, che chiedono l’intervento di pattuglie di volontari e assistenti civici per controllare che muri e serrande non vengano nuovamente imbrattati.

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