Bologna, 5 mag. – La Commissione Agitazione e Propaganda de l’Apparato, nel dodicesimo Gr Pravda, si occupa di elezioni europee e populismo (di quello di Grillo, di quello del Pd e di quello della lista Tsipras).
Il comunicato inizia parlando di “un agitatore che si fa portatore di un ribellismo piccolo-borghese, esprimendo la falsa coscienza delle masse e fornendo bersagli falsi e ideologici alla loro rabbia, rabbia in ultima analisi riconducibile alla proletarizzazione alla quale stanno andando incontro per via delle inevitabili tendenze operanti nel capitalismo mondiale”. Il riferimento è a Beppe Grillo colpevole, secondo gli oscuri burocrati, di additar alla riprovazione delle folle una presunta Casta, nonché ovviamente l’Apparato, che sarebbe all’origine di tutti i mali. La scorsa settimana Grillo aveva inveito contro la “peste rossa” e l’apparato ha voluto sottolineare come che il leader dei 5 stelle “tiene comizi in luoghi come l’Unipol Arena a Bologna oppure il Nelson Mandela Forum a Firenze, finanziato dalle locali Cooperative Rosse e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena”.
Successivamente la Commissione punta il dito contro il Partito Democratico che ha messo in circolazione “alcuni manifesti di propaganda per le imminenti elezioni europee” in cui “si celebra il provvedimento di abolizione delle provincie grazie al quale si avrebbero “3707 poltrone in meno”. “Viene da chiedersi – prosegue l’Apparato – una volta accettata questa logica, cosa trattenga dal domandarsi quante poltrone e quante votazioni ci si risparmierebbe se si abolisse direttamente la democrazia!”


