1 ago. – Nuova stangata per le casse di Palazzo d’Accursio. Il Governo chiede altri 10 milioni di euro a seguito della revisione delle stime sull’Imu. A lanciare l’allarme è il sindaco Virginio Merola che, questa mattina a margine del ricordo dei bambini vittime del 2 Agosto, non nasconde tutto il suo sdegno. “Ci siamo rotti l’anima di trattare con questi burocrati, che devono andare via”, si sfoga Merola, “questo atteggiamento del Governo è inaccettabile. I sindaci sono i rappresentanti dei cittadini, non gli esattori di Roma. Ci siamo stancati e la nostra voce si sentirà forte”.
Se il nuovo taglio dovesse davvero diventare concreto, anticipa infatti Merola, “i sindaci dell‘Anci sono pronti ad azioni di rottura“. La stangata deriverebbe dalla modifica dei criteri di distribuzione di un taglio di oltre 2,2 miliardi decisi l”anno scorso. Per questo verrebbero “rimesse in discussione delle cifre dell”Imu- spiega il primo cittadino di Bologna- per il Governo le stime sono da rivedere, per cui dopo aver approvato il bilancio, con impegni anche importanti, ci si propone di togliere altri 10 milioni di euro”.
In altre parole, attacca Merola, “per recuperare i tagli si penalizzano ancora i Comuni, soprattutto quelli virtuosi”. Per il sindaco si tratta del frutto di una “spending review burocratica, fatta da burocrati che non conoscono la situazione. Non si rendono conto che se crolla la linea democratica dei Comuni, in questa situazione di crisi e allarme sociale, allora siamo a un punto forte di rottura”. I sindaci dell”Anci hanno gia” in programma un incontro col premier Enrico Letta per il prossimo 7 agosto, dice infine Merola, anche perche” rimane da risolvere il nodo dei 700 milioni di euro che ancora mancano alle casse dei Comuni derivanti dell”Imu 2012.

