Gli studenti in corteo: “Non c’è più tempo”

11 ott. –  E’ terminato ai giardini Margherita il corteo degli Studenti medi Autorganizzati di Bologna. “Bololibera la vita non è un social network” era scritto sullo striscione srotolato in piazzale Jacchia in riferimento alla rissa di un mese fa tra “Bolobene” e “Bolofeccia”.

In circa 600 hanno attraversato il centro da piazza San Francesco, dietro lo striscione “La tranquillità è importante ma la libertà è tutto“. Tra i cartelli anche quelli della campagna nazionale “Non c’è più tempo” a cui gli studenti hanno aggiunto “..per i cie”, “…per il reato di clandestinità”, “..per l’edilizia scolastica”.

La solidarietà ai migranti è stata il tema del flash mob davanti alla Prefettura: gli studenti hanno steso alcuni vestiti in memoria dei morti della strage di Lampedusa. “Non ci vuole un minuto di silenzio, ma una vita di casino! Ci hanno tolto tutto”, ha detto una ragazza al microfono.

Poi il corteo si è diretto a Bankitalia che è stata riempita di adesivi:  “Save school not banks“. Durante tutto il corteo un aereo di cartone, un F35, ha sorvolato le teste dei manifestanti: “Austerity fly down”. In piazza, oltre agli studenti medi, anche gli attivisti e le attiviste del collettivo LàBas e del centro sociale Tpo.

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