Gli studenti bloccano le porte

4 dic. – “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. E’ questo uno degli slogan più gridati in questi giorni dagli studenti bolognesi che contestano il ddl Gelmini di riforma dell’università. L’assemblea di ieri sera alla facoltà di Lettere occupata aveva scelto come forma di protesta odierna il blocco del traffico intorno alle porte della città. E così è stato.

I blocchi sono iniziati intorno alle 14. Gli studenti medi si sono divisi a gruppi e hanno bloccato il traffico all’altezza della porta più vicina alla propria scuola. La centrale operativa dei vigili urbani ha registrato i blocchi più lunghi a porta San Donato e a porta Mascarella, dove circa 350 studenti tra medi e universitari hanno bloccato il traffico prima di unirsi al corteo regionale per l’acqua pubblica, partito a poche centinaia di metri di distanza dalla sede di Hera in viale Berti Pichat.

I due gruppi hanno sfilato assieme per via dei Mille e via Marconi. Passando di fronte alla Camera del Lavoro della Cgil è stato chiesto in coro lo sciopero generale. All’altezza di via Ugo Bassi gli studenti però, invece di seguire la testa del corteo che ha terminato la sua marcia in Piazza San Francesco, si sono diretti verso Piazza Maggiore chiedendo le dimissioni del Questore Luigi Merolla e urlano cori contro il divieto di manifestare nel centro città.

Arrivati in piazza Maggiore hanno circondato il grande albero di Natale appena installato. “C’è poco da festeggiare – hanno detto ai megafoni – questo governo per Natale ci regala precarietà, licenziamenti e la distruzione della scuola pubblica”.

Le foto sono di Giovanni Stinco.

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