11 mag. – Due gestori di locali notturni bolognesi hanno presentato una citazione in Tribunale contro il Comune. Gli osti, tra cui uno del Pratello, sostengono l’illegittimità delle azioni chieste dall’ordinanza Cofferati del 2008, che impone di tenere sotto controllo gli schiamazzi degli avventori. I gestori si richiamano all’articolo 23 della Costituzione, che recita “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”. Recentemente il Tar ha constatato “l’illegittimità della circolare con cui il ministero della Salute ha preteso di imporre ai gestori l’ammonimento dei clienti che fumano e la segnalazione a un pubblico ufficiale. Per gli osti l’ordinanza del 2008 ha causato “gravissimi danni economici”: non chiedono tuttavia i danni, ma scelgono un profilo più basso, volto a ottenere soltanto il ritiro o la modifica del regolamento. La prima udienza è prevista per settembre.
