Giunta comunale in tensione sull’aborto

16 dic – La proposta sull’aborto elaborata a gennaio 2009 dagli uffici comunali divide gli assessori. Stamattina, infatti, al Comitato di distretto (l’organo tecnico di Comune e Ausl che tratta le linee sociosanitarie), è stata stralciata una parte del documento sui minori che prevedeva l‘intervento dell’assistente sociale del territorio per le minorenni che si rivolgevano ai consultori per abortire.

La bozza ha trovato subito l’opposizione degli assessori Simona Lembi e Milena Naldi che hanno definito la norma “pericolosa e ambigua” in quanto avrebbe potuto rendere obbligatorio l’intervento dell’assistente sociale nei casi di aborto. La norma sarebbe stata anche in contrasto con le direttive regionali sull’applicazione della legge 194, che prevede invece l’intervento dei medici del Servizio sanitario nazionale del consultorio.

La posizione dei due assessori si è andata a scontrare con quella della collega al Welfare, la cattolica Luisa Lazzaroni che, inizialmente, aveva avallato il testo. Alla fine però anche la stessa Lazzaroni ha desistito pronunciandosi favorevolmente allo stralcio della norma.

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