20 ott. – “Io temerei di più Campagnoli“. Lo ha detto il deputato del Pdl, Giuliano Cazzola, probabile candidato alla carica di sindaco per il centrodestra alle prossime amministrative di Bologna. L’ex sindacalista della Cgil, attualmente vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera e consigliere politico del ministro Renato Brunetta, si è detto “disposto ad essere candidato non a candidarmi” e non sa, quindi, quanto sia vicina la sua investitura. Soprattutto perché prima c’è da risolvere il problema dei rapporti, a livello nazionale, tra il Pdl e la Lega. Cazzola ha ribadito che comunque, se non dovesse toccare a lui, non piangerà “sulla spalla di nessuno”. Rispondendo all’altro Cazzola, candidato del centrodestra sconfitto da Flavio Delbono, il deputato Pdl ha detto: “Lui è uno che di sconfitte è pratico”.
Guardando dall’altra parte dello steccato, Cazzola ha rivolto i suoi migliori auguri di pronta guarigione a Maurizio Cevenini, ma ha anche aggiunto che “se il candidato è Cevenini nonostante quello che si dice c’è possibilità di vincere“. Secondo l’ex sindacalista, infatti, il Cev sarebbe politicamente “debole”: “Non sono convinto che sia forte come dicono“. Alla domanda di chi avrebbe più ‘paura’, Cazzola risponde sicuro “Io temerei di più Campagnoli”. Il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera è convinto che il curriculum ‘pesante’ di Campagnoli (“è uno che ha fatto delle cose e non è solo uno popolare“) sarebbe duro da battere. Sugli sfidanti di Cevenini, Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, Cazzola è netto: “Non li conosco ma sembra che siano leggeri come delle piume“.
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Agli attacchi di questa mattina dell’ex collega sindacalista Bruno Papignani, Cazzola ha risposto per le rime: “Credo che Bologna stia bene anche senza di me, credo starebbe meglio se non ci fosse neanche lui“.

