15 lug. – Giovedì 18 luglio scioperano i lavoratori del Cup, preoccupati per il futuro dell’azienda in cui lavorano 600 persone, di cui 550 a Bologna.
Il funzionamento degli sportelli per le prenotazioni delle prestazioni sanitarie è a rischio in quella giornata. I sindacati di settore Cgil, Cisl e Usb accusano i soci del Centro Unico di Prenotazione, a cominciare da Regione e Comune di Bologna, per il loro silenzio.
A preoccupare anche le divergenze tra il presidente Fosco Foglietta e il direttore Mauro Moruzzi. Il primo ha rassicurato i sindacati che Cup 2000 restera” una societa” in house, mentre il secondo continua a prospettare un cammino di privatizzazione che porti l’azienda verso la quotazione in Borsa.
Il piano industriale, giudicato insufficiente dai sindacati, prospetta l’uscita del Cup da servizi oggi preponderanti, in particolare gli sportelli di prenotazione. Il piano prevede un ridimensionamento del personale di circa 200 unità, pari al numero degli operatori attualmente impiegati agli sportelli (140) e al Pda del Sant”Orsola (55).
Cgil Cisl e Usb hanno scritto una lettera di diffida a Cup, Prefettura e Commissione di garanzia sugli scioperi, per aver precettato-scrivono-troppi lavoratori per la giornata di giovedì.

