Bologna, 17 apr. – Una lettera sporcata di feci spedita nel suo ufficio di viale Aldo Moro, sede della Regione Emilia-Romagna. Giovanni Favia, il destinatario, l’ha fotografata e ha denunciato il fatto via Facebook, prima di rivolgersi alle forze dell’ordine. La colpa, a suo avviso, sono le “campagna d’odio” contro gli espulsi dal Movimento 5 stelle. “Stamattina è arrivata in ufficio una lettera anonima con all’interno un foglio sporcato di feci, vere”, scrive Favia.
“E’ partita da un ufficio postale di Milano”. Ora “porterò il tutto alle autorità competenti. La cosa che più mi rattrista è che per prendersela con me coinvolgono anche i miei collaboratori”. Pur avendo chiaro “che le responsabilità penali e civili sono personali, questi sono gli effetti collaterali del passare dal ragionamento politico al fanatismo. Anche molti eletti- scrive il consigliere regionale, epurato illustre del Movimento- oltre che Grillo sono responsabili delle campagne d’odio e d’isolamento interno lanciate contro gli espulsi. In nessun altra forza politica vige tale violenza e accanimento personale. Spero che non si continui a sottovalutare il fenomeno”.


