Ustica. “Giovanardi non riscriva la storia”

7 dic. – L’istituto Storico Parri risponde con decisione agli attacchi del sottosegretario Carlo Giovanardi riguardo alla ricostruzione della strade di Ustica riportata sul depliant che viene consegnato ai visitatori del Museo per la Memoria e che è in distribuzione dall’Aprile del 2009.

La difesa del lavoro storiografico dell’Istituto è stata al centro di una conferenza stampa organizzata stamattina, in cui sono intervenuti l’onorevole Salvatore Vassallo, il Presidente del consiglio provinciale Virginio Merola, oltre all’Avvocato Alessandro Gamberini, che seguì il caso Ustica per contro dell’Associazione Parenti delle Vittime, di cui è presidente la Senatrice Daria Bonfietti, presente stamattina a fianco del direttore del Parri Luca Alessandrini.  L’Istituto ha inoltre denunciato le pressioni esercitate dal sottosegretario sul Comune di Bologna e sul MAMBO, responsabile della gestione del museo, per arrivare al ritiro del materiale redatto dal Parri.

Il materiale, destinato ad accompagnare la visita dell’installazione di Boltanski, è stato attaccato dal sottosegretario perché fa esplicito riferimento ai ripetuti depistaggi avvenuti per mano di parti dello Stato, che si sono concentrati anche sulla teoria della bomba, poi sconfessata dalla sentenza del 1999 che chiuse il processo presieduto dal giudice Rosario Priore.

L’onorevole Vassallo chiede che il Governo risponda ad una sua interrogazione sul comportamento del sottosegretario che, secondo il deputato Pd, ha usato una Prefettura e un museo pubblico come teatri di un’azione politica personale.

Il Presidente del Parri, Alberto DeBernardi, ha criticato anche l’atteggiamento tenuto dai vertici del MAMBO, che a suo dire si è lavato le mani di fronte alle critiche al depliant, dicendo immediatamente che non è opera loro, mentre il Presidente avrebbe preferito che il Museo si schierasse dalla parte del lavoro dell’Istituto.

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