21 apr. – Questa mattina alle nove erano già in assemblea i lavoratori della Fini Compressori di Zola Predosa, un’altra si tenuta in serata che ha deciso di continuare con il presidio e lo sciopero. Domani per le 13, è fissata un’assemblea sempre davanti ai cancelli dell’azienda per fare il punto sulla situazione. Alle 16, poi, il sindaco di Zola Predosa, Stefano Fiorini, ha convocato un consiglio comunale straordinario per affrontare la situazione della Fini. Un impegno, quello di Fiorini, “senza sosta, affinchè possano proseguire le trattative tra la proprietà e le rappresentanze sindacali sotto l’egida delle istituzioni”:
I sindacati hanno chiesto un incontro a Regione e Unindustria. La rottura delle trattative, ieri, è arrivata dopo il ripetuto no del titolare dell’azienda Marco Fini al ritiro dei 108 licenziamenti già annunciati. I lavoratori hanno deciso di continuare lo sciopero ancora oggi, mantenendo il presidio questa notte.
Per Marco Fini la crisi si è aggravata e la situazione finanziaria della società non consente soluzioni di altro tipo. In otto anni le perdite hanno raggiunto i 25 milioni di euro e la famiglia, ha affermato Fini, “ha immesso 9 milioni di risorse proprie”. Se la produzione non riprenderà, potrebbero essere a rischio i 120 posti che ancora sono al sicuro, ha fatto capire Fini.
La preoccupazione dei lavoratori è fortissima.

