Bologna, 27 nov. – In occasione della Giornata della Memoria, 19 cittadini “internati nei lager nazisti o deportati in Germania” e lì obbligati a lavorare oggi sono stati insigniti dal prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano della medeglia d’onore, conferita dal presidente della Repubblica, in base a una legge del 2006. Solo due di loro sono in vita, Luciano Gnudi (nel video) e Nino Pazzaglia.
“Furono oltre 600.000 i militari e civili che dopo l’8 settembre 1943 non accettarono di schierarsi con l’invasore nazista e furono per questo destinati alla prigione nei campi di concentramento o ai lavori forzati nelle fabbriche tedesche”, ricorda in una nota la Prefettura. Fra loro anche Luciano Gnudi, che racconta la sua vicenda
27/01/2014


