Giornata della Memoria. Bologna non dimentica

27 gen. – Bologna si è mobilitata per non dimenticare le vittime delle leggi razziali, di persecuzioni, deportazioni, prigionia e sterminio . Era il 27 gennaio del 1945 quando i soldati dell’Armata rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti. La Giornata della Memoria è stata istituita nel 2000 per commemorare quanti hanno perso la vita durante il regime nazista e fascista e l’Olocausto. Oggi, a sessantaquattro anni di distanza, Bologna ha ricordato l’orrore della Shoah in vari punti della città. In piazza del Nettuno l’Associazione nazionale degli ex deportati ha deposto una corona sotto alla lapide dei martiri, a Porta Saragozza è stato reso omaggio alla memoria delle vittime omosessuali, alla sinagoga in via Mario Finzi quella dei deportati ebrei.


In alcune scuole superiori, come l’Istituto Rosa Luxemburg e il Liceo Laura Bassi, ci sono stati incontri con gli ex deportati che hanno raccontato ai ragazzi la propria esperienza. Allo stadio Renato Dall’Ara è stata scoperta la lapide che il Comune di Bologna e il “Bologna F.C. 1909” hanno dedicato alla memoria di Arpad Weisz, l’allenatore che negli anni ’30 vinse due scudetti in città. In seguito all’istituzione delle leggi razziali in Italia il calciatore lasciò l’Italia per rifugiarsi nei Paesi Bassi, dove, dopo l’occupazione tedesca, venne rinchiuso e ucciso nei campi di concentramento.
In prefettura c’è stata anche una cerimonia di consegna delle medaglie d’onore a sedici cittadini italiani, militari e civili, che si sono distinti per essersi opposti al regime nazifascista. Tra questi c’era anche Giancarlo, ex deportato, che ci ha raccontato la sua storia.

Ascolta la testimonianza giancarlogiornatamemoria

Intanto l’Assemblea antifascista permanente di Bologna denuncia la comparsa di alcune svastiche e scritte antisemite in un’aula studio del Policlinico Sant’Orsola. Scoperte alcune settimane fa dal gruppo studentesco Prometeo, sono state cancellate e segnalate al corpo docente.

Nella foto di Roberto Serra – IguanaPress gli studenti del liceo Laura Bassi incontrano l’ex deportata Elvia Bergamasco

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