Bologna 15 gen. – Nuovo appuntamento con le grandi firme del giornalismo italiano: Amedeo Ricucci, inviato speciale del Tg1, incontrerà gli studenti per raccontare la realtà del giornalismo di guerra. Ad organizzare il ciclo, il Corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, in collaborazione con l’insegnamento di Comunicazione giornalistica.
Amedeo Ricucci ha seguito i più importanti conflitti degli ultimi vent’anni: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq Palestina, Tunisia, Libia, Siria. Il 3 aprile 2013 è stato sequestrato proprio in Siria, insieme ad altri tre giornalisti italiani (Elio Colavolpe, Susan Dabbous e Andrea Vignali) ad opera di una brigata di Jabhat al Nusra, l’ala più estrema della lotta siriana. I quattro sono stati liberati dopo 11 giorni.
L’incontro è aperto a tutti, oggi mercoledì 15 gennaio dalle ore 17 alle 19 nell’aula A, Scienze della Comunicazione, via Azzo Gardino, 23, Univesrità di Bologna.
L’incontro con Amedeo Ricucci verrà seguito in diretta twitter con hashtag #5LG.

