Bologna, 22 dic. – Infuriano in rete le polemiche sull’approvazione al Senato di un emendamento che consentirà al governo di ridurre i trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che emanano norme restrittive contro il gioco d’azzardo. Ad essere presi di mira dalla rabbia degli internauti sono i 140 senatori che hanno votato a favore, e sul web ci sono anche lunghe liste con i nomi dei “colpevoli”. Tra di loro anche alcuni senatori bolognesi del Partito democratico. E’ proprio Sergio Lo Giudice, eletto a Palazzo Madama tra le file del Pd bolognese, a mettere nero su bianco la marcia indietro, confermando così quanto dichiarato dai suoi colleghi.
Rispondendo a chi chiedeva spiegazioni via facebook, Lo Giudice scrive: “Tutto il Pd ( tranne 4 che hanno avuto la vista lunga e si sono astenuti) ha votato quell’emendamento . Si é trattato di un colossale errore di sotto valutazione degli effetti di quella che era stata presentata dal governo come una necessità contabile. Rimedieremo andando in aula il 24 dicembre a votare la cancellazione dell’emendamento!”. Insomma, come aveva già dichiarato il premier Letta, quel voto “è stato un errore”. Sul suo sito Lo Giudice ha anche spiegato il motivo di una scelta che ha scatenato così tante polemiche. “A legislazione attuale, questa la motivazione di quel voto, se Regioni e Comuni mettono in atto limitazioni ai giochi pubblici che sono per legge riservate allo Stato, questo comporta come conseguenza l’obbligo di risarcimenti da parte dello Stato del danno subito da queste limitazioni”.

