31 mar. – Case, uffici, negozi e ristoranti. E anche nuovi alberghi, nonostante le tante strutture costruite in città negli ultimi anni e le polemiche sulla decisione della Provincia di realizzarne uno anche all’ex Maternità.
Anche se gli albergatori si lamentano perché le attuali camere si riempiono solo al 50%, un nuovo grande albergo sorgerà in via Santo Stefano, nella ex caserma Masini. Hotel e ostelli sono previsti, all’interno del patto sulle aree militari siglato a Roma dal sindaco Sergio Cofferati e dal direttore dell’agenzia del Demanio, Maurizio Prato, anche nell’area della caserma Sani, tra le vie Ferrarese e Stalingrado. L’ipotesi di attività “ristorative, anche di tipo agrituristico”, è contemplata poi per la ex polveriera val D’Aposa, sulla collina del quartiere Santo Stefano.
In tutto, si tratta di 19 complessi su 83 ettari, per il recupero e l’edificazione di circa 318.000 metri quadri di superficie lorda. Una gigantesca operazione immobiliare da 1,5 miliardi di euro, per la quale viene stimato, tra posti di lavoro temporanei e a regime, un indotto occupazionale di 12 mila posti. I “primi lavori” dovrebbero cominciare nel 2010.
L’accordo sulle aree militari comprende anche la riqualificazione della caserma Mazzoni, al Santo Stefano, mentre nella caserma San Mamolo è previsto l’insediamento di “attivita’ direzionali pubbliche”, con il trasferimento delle sedi bolognesi del ministero ai Beni culturali. Alla caserma Chiarini, uffici, negozi e laboratori, ma anche “spazi per la ristorazione e per servizi ricettivi”. Attività ristorative e ricreative verranno insediate anche alla caserma Minghetti, al Saragozza, e ad uso abitativo sarà convertita l’ex Infermeria quadrupedi San Vittore, lungo via di Barbiano. Case anche all’ex Birreria della caserma Mameli e alla postazione San Pancrazio.

