12 lug. – Dopo l’annuncio di sciopero selvaggio dei lavoratori della Giesse di Budrio, oggi i carabinieri sono arrivati in azienda per un sopralluogo, pare per verificare le notizie di possibili nuove manifestazione degli operai. “Hanno preso e fotocopiato dalla bacheca sindacale un volantino col calendario degli scioperi“, ha denunciato il segretario della Fiom Bruno Papignani che ha giudicato “allarmante” l’episodio e chiede spiegazioni al prefetto. “I militari dell’arma – ha rincarato Papignani – dovrebbero essere al servizio dei cittani e non muoversi quando chiama il padrone”. Ma dalla Giesse dicono che nessuno dell’azienda ha chiamato i carabinieri e che l’arrivo delle forze dell’ordine è stata una sorpresa anche per loro. I carabinieri hanno fatto comunque sapere di avere svolto solo un controllo di ordinaria amministrazione, un’attività di prassi nel caso di proteste in corso.
Come preannunciato, gran parte dei lavoratori oggi pomeriggio ha incrociato le braccia per due ore circa, distribuite in stop al lavoro di quarti d’ora. Intanto, dalla direzione delle risorse umane dell’azienda di Budrio arriva l’invito a non strumentalizzare la vicenda: “Con forza e sacrificio abbiamo fatto un’attenta gestione dei costi e difendiamo i dipendenti per dar loro un futuro. A che serve esasperare gli animi? Noi siamo a favore di un accordo, ma che sia sostenibile“.

