15 set – Non c’è stata aggressione omofoba davanti ai giardini Margherita all’alba di sabato e il 19enne gay, medicato al Pronto Soccorso, non ha presentato fratture per i calci subiti. Si tratterebbe tutt’al più una reazione violenta di fronte all’insulto “terrone” che l’amico dell’aggredito avrebbe lanciato ad uno dei 4 ragazzi campani. Il perché di quell’insulto e della successiva lite non è ancora stao chiarito.
L’amico del ragazzo aggredito, bisessuale e candidato della Lega Nord alle ultime amministrative, racconta che quella sera era molto ubriaco e che di fronte ad uno sguardo storto di uno dei 4 avrebbe reagito con quell’insulto razzista. I ragazzi campani, ventenni che abitano nel bolognese, avrebbero invece parlato di avances sessuali non gradite.
Sta di fatto che l’amico è riuscito a scappare a differenza dell’aggredito che si è ritrovato da lì a poco sotto i calci dei 4 campani. Il ragazzo, nonostante i ripetuti inviti, non si è ancora presentato in Questura nè ha sporto denuncia.
“Se è improprio parlare di omofobia – fa sapere il presidente onorario di Arcigay e capogruppo Pd in Comune, Sergio Lo Giudice, che per primo aveva parlato di violenza omofoba – rimane che l’aggressione è un esempio di bullismo machista la cui condanna non dovrebbe venir meno”.

