30 ago. – Sempre più difficile per i Comuni far quadrare i conti, dopo l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, decisa dal governo Letta. L‘assessore al bilancio Silvia Giannini ai nostri microfoni ha spiegato come ai 63, 5 milioni che sarebbero dovuti entrare attraverso l’incasso dell’Imu si debbano aggiungere le entrate mancate dovute ad altre esenzioni e agevolazioni decise dal governo, per esempio quella sugli immobili invenduti. Calcoli che sono ancora in corso.
Le incertezze e i continui cambiamenti decisi a Roma renderanno praticamente impossibile chiudere l’esercizio preventivo del 2014 a dicembre di quest’anno, come la giunta avrebbe voluto.
E i ritardi che si accumulano impediscono di poter svolgere una politica di investimenti da parte del Comune che potrebbero aiutare il tessuto produttivo della città.
Ascolta l’intervista a Silvia Giannini

