23 ago. – Gianni Errani, ex presidente della cooperativa agroalimentare Terremerse, sta valutando se presentarsi spontaneamente in Procura. E’ indagato per truffa aggravata per un finanziamento da un milione di euro ricevuto dalla Regione guidata dal fratello Vasco.
Proprio da Vasco Errani è stata ribadita oggi la fiducia nella magistratura e nella legittimità degli atti della Regione. Il Presidente ha ricordato di aver presentato spontaneamente una relazione alla Procura quando nell’autunno scorso il Giornale parlò del finanziamento alla cooperativa di Bagnacavallo, mettendo a disposizione gli atti amministrativi relativi. Puntuali gli attacchi dal centro destra: se da un lato il Pdl ravennate chiede, per bocca del finiano Gianluca Palazzetti, le dimissioni del governatore, la Lega nord chiede, con una lettera inviata dal consigliere regionale Manes Bernardini ad Errani, che si discuta dell’argomento in una seduta dell’assemblea legislativa regionale.
Gianni Errani, dimessosi dalla carica di presidente di Terremerse alla fine dello scorso mese di novembre, dopo gli articoli del Giornale, ha detto di non aver alcuna comunicazione ufficiale dalla Procura e che insieme al suo legale Gaetano Forte sta valutando se presentarsi spontaneamente davanti al magistrato che ha l’inchiesta tra le mani, Antonella Scandellari.
Per il suo avvocato Gaetano Forte “non c’è stata alcuna irregolarità“, contesta le ricostruzioni emerse fino ad ora (“in parte non ci trova d’accordo, sono informazioni parziali e frammentarie”) e parla di necessità di “approfondire meglio gli atti amministrativi, i passaggi formali”.

