Gianfranco Fini ospite alla Coop Ambasciatori


15 gen. – Oggi pomeriggio alle 15, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha presentato alla libreria Coop Ambasciatori il suo libro “Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati del 1989“. Assieme a lui sul palco Carlo Galli, presidente della Fondazione Gramsci, e Sofia Ventura, docente di Scienze politiche dell’Alma Mater. La diserzione di qualche esponente del Pdl, come quella del deputato e coordinatore cittadino Fabio Garagnani, è stata accolta con ironia da Fini, che evocato il classico dilemma morettiano (“mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?”).

Per il resto, parterre stracolmo di cittadini, folta la presenza di esponenti sia del Pdl (come il braccio destro bolognese Enzo Raisi e Italo Bocchino) che del centrosinistra, tra cui la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, l’assessore comunale scuola Simona Lembi e il suo collega al bilancio Villiam Rossi. Ampia la partecipazione del mondo della cooperazione bolognese. “Oggi a Bologna si è abbattuto un muro“, ha detto il presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari.

Una presenza quella di Fini, certamente di alto valore simbolico, che è servita anche per confermare le tesi del presidente della Camera degli ultimi anni, in controtendenza rispetto a quelle del suo partito. Idee che sono presenti nel suo ultimo libro e che sono state spiegate oggi all’Ambasciatori. “I cittadini amano la propria patria anche se non è la terra dei loro padri” ha spiegato l’ex leader di An, che ha anche parlato di laicità e immigrazione. “L’immigrazione non può essere usata solo come arma elettorale – ha concluso Fini -. E’ necessario trovare un modello italiano per rispondere all’esigenza reale dell’integrazione”.

foto di Mario Carlini / Iguana Press

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