Genova sfregiata dall’acqua


Genova ha una storia di nubifragi da raccontare: dopo quello del 1970 e quello del 1992 quasi ogni anno, tra settembre e novembre, la forza della pioggia e l’incuria dell’uomo feriscono duramente il capoluogo ligure. Vi proponiamo uno dei pochi filmati a colori dell’alluvione del 1970, girato nella zona di Certosa, Rivarolo, cimitero della Castagna da Ugo Ugricich e caricato sul canale Youtube de Il Secolo XIX.

Nel 1970 l’esondazione del Bisagno, del Polcevera e del Leira costarono la vita a 25 persone provocando danni incalcolabili. Nel settembre 1992, in poche ore, caddero 150 millimetri d’acqua, le strade si trasformarono in torrenti in piena che travolsero tutto ciò che incontravano. Anche lo scorso anno un’alluvione colpì Sestri Ponente e un operaio che si trovava nella cava di Panigaro morì travolto dal fango.

Nel corso degli anni la cultura della prevenzione non ha fatto alcun passo avanti, mentre la cementificazione del suolo l’ha fatta da padrone. Per quanto riguarda il consumo di suolo, la Liguria ha coperto il suo territorio di cemento, mangiandosi il 45% del suo territorio libero (dati ISTAT per 1990-2005); risulta in percentuale la regione che più ha cementificato.

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