28 feb. – Ancora un pienone per l’assemblea dei genitori e insegnanti delle scuole bolognesi. Durante l’incontro di ieri è partita la raccolta fondi per un ricorso nazionale che contesta la legittimità della riforma degli orari (che introduce le opzioni da 24/27/30/40 ore). Secondo i ricorrenti la circolare ministeriale che impone l’utilizzo di moduli per l’iscrizione alla scuola di primo grado non è conforme perché è stata precedente al regolamento di attuazione della legge di riforma. Oltre a firmare, i genitori si sono tassati di un euro per sostenere parte delle spese del ricorso (che dovrà essere depositato presso il TAR del Lazio entro il 15 marzo al costo di 600 euro). Le firme e i soldi saranno raccolti anche nella prossima assemblea, in programma per venerdì 6 marzo.
Quanto al “10 politico o pedagogico”, l’assemblea nota che “ci sono state molte strumentalizzazioni“, sia politiche, sia mediatiche. Per discutere degli effetti che avrà il ritorno al voto in decimi, ed in particolare del regresso a una “presunta meritocrazia” che rischia di trasformarsi in competizione tra studenti, genitori ed insegnanti promuovono una discussione/confronto a cui parteciperanno Sandra Soster (CGIL) e il preside della Facoltà di Scienze della Formazione Luigi Guerra. L’appuntamento è per l’11 marzo alle 20.30 alla Sala del Silenzio di vicolo Bolognetti 2.

