18 set. – Il Pd frena sulla cancellazione della dicitura “padre” e “madre” nei moduli per i servizi comunali all’infanzia. “C’è sicuramente lo spazio per una riflessione”, ha detto oggi il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Critelli a margine della commissione in cui si attendeva la discussione di un ordine del giorno con cui Cathy La Torre (Sel) avrebbe chiesto di fare la modifica annunciata ieri dall’assessore alla Scuola Marilena Pillati. E invece la vendoliana, esultante, non l’ha presentato, perché, ha detto: “La giunta ha dato tempi certi a un lavoro già iniziato e ne sono felice”.
Secondo il Pd, invece, l’assessore non ha parlato di una decisione presa ma di una “valutazione in corso d’opera”. Finora, però, non sono previste riunioni sul tema.
Questa mattina l’assessore Pillati, interpellata dai cronisti a margine di una conferenza stampa sulla possibilità ben vista da alcuni esponenti Pd di prevedere nei moduli sia la dicitura “genitore” che quella “padre e madre”, ha detto: “Sono tutte cose che stiamo valutando”. Il coordinatore di giunta Matteo Lepore, invece, ha risposto: “Non ho nulla da dire su questo tema”.
E’ pronta a chiamare in causa il ministero Valentina Castaldini (Pdl), a cui i moduli vanno bene così come sono oggi.
Questa mattina in commissione la maggioranza si è divisa sull’odg presentato da La Torre per invitare il parlamento a legiferare sui diritti delle persone lgbt e contrastare omofobia e transfobia. “Questo odg è una lista della spesa“, ha detto il cattolico del Pd Tommaso Petrella. “Ne presenteremo uno nostro”, ha confermato il capogruppo Critelli.
La Torre rovescia le accuse di confusione sui colleghi di maggioranza.
La discussione è stata rinviata dalla presidente Castaldini, dopo che il consigliere Critelli ha segnalato una anomalia nello svolgimento dei lavori della commissione
E’ stato invece licenziato l’odg del grillino Marco Piazza per modificare lo Statuto comunale in modo da allinearlo al principio di non discriminazione dell’Unione europea; il testo è stato emendato nel corso della discussione e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.

