8 ott. – Per la sua settima edizione il festival di ‘GenderBender‘ di Bologna ha un obiettivo: abbattere, con eleganza e tocco tutto femminile, “i luoghi comuni legati all’immagine e alla rappresentazione della donna“. Un “Colpo di grazia” – come si intitola l’edizione curata dal Cassero– che andrà in scena dal 3 al 7 novembre, e che ha perciò radunato nomi come la filosofa ’emigrata’ Michela Marzano, le artiste Eleonora Danco, Ann Van den Broek e Carlotta Sagna, la musica di Scott Matthew e le ‘favole non dette’ di Vladimir Luxuria. Il festival (più di 12.000 presenze l’anno scorso) si snoderà tra il Cassero, il cinema Lumiere, l’Arena del Sole, il Mambo, il museo della Musica, il teatro San Martino, i Teatri di vita e l’Estragon.
In programma anche un ritratto della New York ‘avanguardista’ dagli anni ’70 a oggi, due retrospettive su Allyson Mitchell e Sadie Benning e il documentario ‘The Universe of Keith Haring’ sulla vita di uno dei maggiori artisti contemporanei. Infine, a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino verrà proiettato ‘Comrade Couture’, un viaggio con immagini d’epoca all’interno del collettivo più folle della Germania dell’Est.
Alla Curia non è piaciuto il manifesto della rassegna parallela dedicata da Arcilesbica al cinema, Soggettiva: ha definito il titolo Corpus domina “sconcertante”. Nel 2006 sempre la Curia contestò il fatto che Gender Bender fosse finanziato dal Comune.
L’intero programma è su www.genderbender.it.

