Garavini in Procura: “Chiesi io di togliere l’ufficio Cup in Comune”

27 feb – Quattro ore di interrogatorio per Gaudenzio Garavini. L’ex direttore generale del Comune di Bologna ha risposto alla domande del pm Morena Plazzi  riguardanti la convenzione tra Cup 2000 e Comune. Un accordo che avrebbe portato Cinzia Cracchi a Palazzo D’Accursio grazie ad un nuovo ufficio.

Garavini ha spiegato di essere stato proprio lui a cancellare dalla bozza di convenzione il paragrafo riguardante l’ufficio da allestire in Comune, spiegando all’allora assessore Luisa Lazzaroni, indagata assieme all’ex sindaco Delbono e a Cinzia Cracchi, che non gli sembrava il caso di procedere su quella strada. A quel punto, ha spiegato Garavini, Lazzaroni non insistette.

Garavini ha anche riferito in Procura di aver saputo dell’ufficio dall’ex vicesindaco Claudio Merighi, coinvolto nella predisposizione della convenzione in quanto assessore alla Comunicazione. Era l’altro assessore interessato, Lazzaroni, che però promuoveva a Garavini l’utilità di una postazione Cup a Palazzo D’Accursio.

Nessuna domanda riguardo ai capitoli viaggi: la Procura ritiene di avere elementi a sufficienza e la chiusura di quel filone dovrebbe arrivare entro la prossima settimana, quando verrà ascoltata per la prima volta Stefania Barresi, la donna che ha accompagnato Delbono in due viaggi (Amsterdam e New York) finiti nell’inchiesta oltre a quelli con la Cracchi.

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