Garante dei detenuti, incertezza sul futuro

23 lug. – Scadrà il prossimo 31 agosto il mandato dell’avvocato Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Il mandato è stato prorogato di 45 giorni dopo la scadenza naturale del 16 luglio scorso. In cinque anni il lavoro dell’ufficio del garante, secondo l’avvocato Bruno, ha portato ad un “maggior senso di cittadinanza” dei reclusi, che ora “firmano con nome e cognome le doglianze che vogliono fare”. Il rischio però è che tutto il lavoro svolto e i progetti ancora aperti siano cancellati se non ci sarà un vero passaggio di consegne al nuovo garante che dovrà essere nominato dal prossimo consiglio comunale. L’allarme ha ricevuto il sostegno anche della presidente delle camere penali di Bologna, avvocato Elisabetta D’Errico che ha scritto una lettera ad Anna Maria Cancellieri chiedendo un incontro.
Proprio al Commissario si era rivolta Desi Bruno, a marzo, chiedendo di poter “essere messa nelle condizioni di consegnare l’ufficio a un’altra persona”.
Come fare? Una strada possibile è ipotizzata da Sergio Lo Giudice del Pd, promotore nel 2004 dell’istituzione dell’ufficio: una proroga di mandato fino alle prosisme elezioni. La palla ora passa a Cancellieri.

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