Garagnani ci riprova: sostituire il 25 Aprile con il 18 aprile 1948

28 set. – Sostituire la celebrazione del 25 Aprile con quelle del 18 aprile 1948, data delle elezioni politiche vinte dalla Democrazia Cristiana contro il Fronte Democratico Popolare, l’unione elettorale delle sinistre. E’ l’ultimo, in ordine di tempo, atto della personalissima guerra che il deputato Pdl Fabio Garagnani conduce contro la Resistenza. Con una nota, Garagnani informa che il governo ha accolto “come raccomandazione” l’ordine del giorno presentato da lui durante la discussione della finanziaria contenente appunto la proposta di sostituire il ricordo della Liberazione con quello delle elezioni del 1948.

Secondo Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto Storico Ferruccio Parri, l’idea che sta alla base della proposta di Garagnani è quella che esistano due Italie: una buona e una cattiva. Quella buona: “moderata, atlantica, cattolica, repressa, tipica del centrismo“. E un’altra Italia, quella cattiva da respoongere, secondo il Garagnani-pensiero: “della violenza faziosa dei comunisti e di altri estremisti che con loro hanno messo a soqquadro il paese“. Un’idea che “trova una sponda in questo governo – dice Alessandrini – ma che non ha nulla a che spartire con la realtà storica“.

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