Bologna, 17 gen. – Chi vincerà la prossima gara per il trasporto ferroviario dell’Emilia-Romagna dovrà assorbire tutti i 1.500 lavoratori che oggi fanno funzionare i treni su e giù per la regione. Lo prevede la clausola sociale a lungo invocata dai sindacati e firmata dalle sigle dei ferrovieri con la Regione pochi giorni fa. Una clausola sociale con tanto di “schema sanzionatorio per il mancato rispetto degli obblighi previsti” da parte di chi si aggiudicherà l’appalto.
La clausola sociale è un traguardo raggiunto dopo quasi 11 mesi di confronto (in vari momenti alcune sigle hanno lanciato l’allarme sul fatto che non ci sarebbero state vere o sufficienti garanzie per il personale) e ora, come spiega in un comunicato il Fast-Confsal dell’Emilia-Romagna, diventa “specifica tecnica” della gara e sarà inviata alle imprese che hanno presentato le pre-offerte. Per l’esito della gara bisognerà attendere l’estate 2014, ma intanto il sindacato sottolinea l’importanza del risultato conquistato. Lunedì prossimo, nella sede della Cisl a Bologna, i segretari regionali delle sigle confederali proveranno a raccontare “come cambierà il trasporto ferroviario in Emilia-Romagna” e come la clausola sociale serve a “migliorare il trasporto ferroviario sul territorio regionale, sia in termini di ammodernamento dei mezzi di disponibili sia di servizi offerti ai pendolari”. Saranno presenti, affiancati dai segretari delle categorie dei trasporti, i segretari regionali della Cgil Vincenzo Colla, della Cisl Giorgio Graziani e Giusi Morolli della segreteria Uil. La clausola sociale di salvaguardia di fatto dà ai lavoratori la certezza di non perdere il posto con un nuovo gestore del trasporto ferroviario regionale. Il primo dei “punti importanti scritti all’interno della clausola” su cui la Filt-Cgil mette l’accento è infatti questo: “In caso di subentro di nuova impresa nell’attività oggetto della gara, tutto il personale in forza all’impresa affidataria al momento dell’indizione delle procedure concorsuali all’inizio del servizio transita con passaggio diretto alle dipendenze” di chi ha vinto l’appalto.
Sul passaggio del personale sarà aperto un tavolo di confronto con i sindacarti e dalla data di aggiudicazione “fino all’inizio dei nuovi servizi” chi gestirà il servizio “non potrà mettere in essere sostanziali modifiche d’organico“. Il personale manterrà il contratto di lavoro che aveva e comunque le condizioni economiche e normative di riferimento non scenderanno sotto agli standard del contratto nazionale “prevalentemente applicato nel settore ferroviario” e firmato dai sindacati “più rappresentativi sul piano nazionale”. Inoltre, sottolinea la Filt sul suo sito: sono garantite residenza e sede di lavoro, anzianità di servizio, inquadramento professionale, livelli economici, orario di lavoro e i diritti acquisiti fino ai nuovi “accordi di confluenza”. E “sarà previsto nel capitolato uno schema sanzionatorio per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla clausola da parte del soggetto aggiudicatario”. La clausola dice anche che nella valutazione delle offerte dalle aziende va data attenzione “agli aspetti qualitativi e di affidabilità del servizio da garantire, nonchè quelli inerenti alle informazioni all’utenza”, a progetti di rinnovamento del materiale rotabile e di valorizzazione-formazione-riqualificazione del personale (Dire).

