L’ex Br Gallinari chiede la condizionale. Il tribunale chiama i parenti delle vittime

14 ott. – I parenti delle vittime delle Brigate Rosse sono stati chiamati in questi giorni dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna. A loro il giudice ha chiesto se intendevano perdonare Prospero Gallinari, che, dopo 31 anni di carcere ha maturato i termini per chiedere la liberazione condizionale, prevista anche per i condannati all’ergastolo dopo 26 anni di reclusione.

L’ex-brigatista è stato condannato sia per gli omicidi commessi direttamente da lui che per tutti quelli rivendicati dal gruppo armato mentre lui faceva parte del comitato esecutivo o di altri organismi decisionali ed ora si trova agli arresti domiciliari nella sua casa di Reggio Emilia perché il suo stato di salute è incompatibile con il carcere.

Tra i familiari delle vittime convocati dal giudice c’era anche  Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa e deputata del PD. Rossa contesta il coinvolgimento dei parenti delle vittime in una decisione che, dice,  spetta al giudice, in questo caso e nel verbale ha dettato, secondo quanto riporta il Corriere della sera: “Non intendo fornire dichiarazioni in merito, in quanto la richiesta in oggetto non è riferibile ad un preciso articolo del codice di procedura penale. Inoltre contesto nel metodo e nel merito la richiesta contenuta negli atti.”

In risposta alle critiche il presidente del Tribunale di Sorveglianza Francesco Maisto ha ribadito che la richiesta del perdono da parte dei familiari fa parte di una prassi normale.

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