5 nov. – Patrizia Gabellini, assessore all‘urbanistica e all’ambiente, ospite questa mattina nei nostri studi, descrive così il carattere di Bologna: “è di una lentezza spaventosa, discute tanto e fa fatica a convergere, è molto attaccata al passato e ha paura“.
Partendo da quanto è accaduto in questi giorni a Genova, Gabellini ha escluso che nel nostro territorio possano verificarsi situazioni simili, prima di tutto per la scelta bolognese di non costruire in collina, anche se il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti nelle vicinanze dei torrenti va tenuto sotto controllo.
Con lei abbiamo parlato del restyling di Piazza Minghetti, finanziato dai privati e deciso dal commissario. Le magnolie potrebbero essere ripiantate. L’assessore ha detto ai nostri microfoni che si sta spendendo per questo. Il rifacimento del parterre della piazza è ancora tutto da definire e la Soprintendenza va “nella direzione di un parterre che completi la presenza delle 5 piante monumentali”.
Sul futuro delle aree ex Ducati Motor e Ducati Energia Patrizia Gabellini ci ha confermato che l’iter che darebbe il via libera all’edificazione di residenziale e servizi è fermo. Gli accordi sono due: uno per la ex Ducati, l’altro per la Ducati Energia e l’area Centro Borgo. La richiesta dei soggetti coinvolti è che l’accordo di programma in cui rientra la prima area coinvolga anche la seconda. Per accelerare i tempi e rendere finanziariamente appetibile l’operazione. Ma su questa accelerazione l’assessore ha delle perplessità, “è estremamente delicato il fatto di un’inclusione tout court nell’accordo si programma” , e conclude “: “L’urbanistica non risolve le crisi aziendali, questa modalità è fallimentare”.
Sui ritardi nella raccolta differenziata a Bologna, imputabili ad Hera, Gabellini ha spiegato: “Noi siamo partiti con gli inceneritori, è un’altra logica; così come i cassonetti con la differenziata non si accomodano perché bisogna moltiplicarli, quindi abbiamo una intrusione dello spazio pubblico intollerabile”.

