Bologna, 5 ago – Smascherati, dalla Guardia di Finanza di Bologna, oltre 2.200 assegnatari di alloggi di edilizia pubblica residenziale che dichiaravano redditi più bassi per beneficiare di minori canoni di locazione. Nell’ operazione i finanzieri emiliani hanno individuato risparmi complessivi indebiti per oltre un milione e mezzo di euro. Nel corso di una indagine condotta sulla base di potenziali ‘profili di rischio’ elaborati dall’Acer, l’Azienda Casa Emilia Romagna, le Fiamme Gialle hanno scoperto e segnalato alla Corte dei conti oltre 2.220 conduttori di alloggi di edilizia pubblica residenziale che hanno indebitamente beneficiato di minori canoni di locazione presentando false attestazioni del proprio reddito: le false attestazioni – si legge in una nota – ha permesso di ottenere risparmi per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro, determinato dalla differenza tra il canone dovuto e quello calcolato da Acer in base ai redditi dichiarati.
In uno dei casi rilevati, alla luce dell’entità dell’indebito risparmio accumulato negli anni, la posizione del locatario – spiegano i finanziari nella nota – è stata rimessa al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”. Sulla vicenda sono in corso ulteriori accertamenti. Al termine delle attività di indagine, l’Acer potrà avviare le procedure previste per il recupero delle somme e l’irrogazione delle sanzioni amministrative nei confronti degli assegnatari delle abitazioni che che hanno ottenuto l’indebito risparmio di spesa.
“Abbiamo fatto controlli sui cosiddetti casi a rischio”, ha spiegato il tenente colonello della Guardia di Finanza Luca De Simone.

