Fuoco di fila contro Cancellieri

14 feb. – “Non ho nulla da raccontare. State tranquilli che quando avrò qualcosa da dire, lo saprete”. E’ il veloce messaggio che il commissario Annamaria Cancellieri ha indirizzato ai giornalisti che le volevano chiedere se ci fossero delle novità sulla decisione di scendere o meno in campo per le prossime elezioni amministrative. Il commissario dovrebbe comunque pronunciare un sì o un no in tempi brevi.

Intanto cresce il malcontento di chi non vede di buon occhio una sua possibile candidatura. Particolarmente duro il commento del leader delle Acli Francesco Murru per cui il commissario ha agito “come una sorta di Cofferati di destra. Sentiva tutti, ma poi confermava la decisione già presa”. Murru si augura che Cancellieri non tradisca il suo ruolo istituzionale, “non abbiamo bisogno di podestà e comunque non c’è nessuna richiesta da parte dei cittadini”. Il candidato di Bologna Capitale Daniele Corticelli sfrutta invece il tema della bolognesità:”Abbiamo già pagato il nostro tributo all’esterofilia, Bologna deve trovare un
proprio candidato”. Nel Pd c’è la fondata speranza che il commissario non si candiderà ma se il segretario Raffaele Donini chiede comunque “rispetto” per la sua figura il parlamentare Salvatore Vassallo a Radio Tau affonda “Mi sarei aspettato un comportamento un po’ più istituzionalmente meditato e serio da parte di Cancellieri”. Anche l‘Idv stronca il mandato del commissario sui temi del metrò, dell’inquinamento, dei graffiti.

Laterale a queste vicende è la polemica che è stata innescata dal duo formato da Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani della formazione “Bologna al centro” (che raccoglie gli ex popolari). Obiettivo il capo di gabinetto Dino Cocchianella reo a loro avviso di aver speso parole di apprezzamento per Cancellieri. “Cocchianella faccia il suo mestiere” hanno scritto i due beccandosi una querela da parte del capo di gabinetto.

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