4 apr. – Alle primarie in 10mila sostennero Amelia Frascaroli, alle elezioni amministrative l’ex Caritas vorrebbe triplicare il risultato con la nuova lista “Con Amelia per Bologna, con Vendola“, presentata nella sede elettorale al mercato delle erbe. Accanto alla civica nella corsa elettorale ci saranno Sinistra Ecologia e Libertà e i Verdi che però hanno rinunciato al loro simbolo ufficiale nel logo elettorale. Per Sel rimarrà un richiamo al governatore della Puglia, secondo Frascaroli “Un uomo in cui ci si può riconoscere“. I Verdi hanno portato in dote “il sole che ride“, che vuole essere anche un richiamo alle scadenze referendarie contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua pubblica.
A chi chiede il perché di questa “insolita location” la segretaria di Sel Cathy La Torre risponde che “è strano il fatto che di solito la sinistra sia lontana dalla gente“, e la scelta del mercato delle erbe vuole mettere in luce le difficoltà dei mercati rionali e trovare possibili soluzioni. La lista sosterrà il candidato sindaco Virginio Merola, ma ha detto Frascaroli, “vuole dare un segnale di cambiamento anche dentro al centrosinistra“.
Gli aspiranti consiglieri comunali sono trenta civici e solo sei tesserati (quattro di Sel e due dei Verdi), metà uomini e metà donne. Oltre ai nomi che già vi avevamo anticipato correranno: l’ex partigiano di Giustizia e Libertà, l’avvocato Francesco Berti Arnoaldi; Maria Amigoni, dirigente scolastica in pensione; Elsa Antonioni, operatrice sociale; Stefano Baldazzi, assistente sociale; il verde Carlo Bottos, direttore di produzione dello spettacolo; Lorenzo Cipriani, operatore finanziario; Abdel Aziz Fattah, imprenditore e mediatore culturale; Maria Grazia Feriani, operatrice al dormitorio Zaccarelli; Antonietta Laterza, artista e cantautrice; Hugo Liberi, Operaio Gd e delegato Fiom; Gerardo Martinelli, medico anestesista, ex primario ospedale Sant’Orsola; Carmela Puliatti, rappresentante dei consumatori presso il cda di Coop; Luana Redaliè, psicologa e animatrice della parata Par Tot; Roberta Rinaldi, ricercatrice in diritto amministrativo; Lorenzo Sazzini, laureato in economia; Rita Trombini, esperta di economia dello sviluppo; Sabbahi Imam Fatemeh, libera professionista, esponente della comunità iraniana.
Della lista non faranno parte, invece, Piermaria Rossi, Barbara Chiari e il fondatore del comitato Piazza Verdi, Otello Ciavatti.
La campagna elettorale prenderà il via con le “passeggiate rom-antiche“, per creare una mappa delle presenze “nascoste” della città, delle situazioni di povertà. Una volta a settimana ci sarà una lezione della “scuola di città” tenuta da Luigi Pedrazzi per imparare “come funzionano i poteri e gli organi cittadini”. Infine continueranno anche gli incontri “Di casa in casa”, tessuto della campagna elettorale delle primarie di Frascaroli: questo nuovo ciclo di incontri si terrà nelle abitazioni di alcune famiglie di stranieri che abitano a Bologna.

