20 gen. – Non sono andate giù ad Amelia Frascaroli le parole del presidente del comitato per le primarie Raffaele Persiano che, in un’intervista rilasciata al Carlino aveva parlato di possibili “infiltrazioni” di fuorisede e immigrati nel voto delle primarie di domenica. La candidata civica appoggiata da Sel ha espresso “sconcerto“, sottolineando che questo “è folle e irresponsabile“. Non è possibile, ha detto, “che il presidente per le primarie si accorga solo ora che non è stato in grado di garantire trasparenza e controllo nelle procedure del voto”. Tanto che, ha aggiunto, “la sua inadeguatezza è ormai chiara a tutti”. Persiano, per la Frascaroli, “non avrebbe mai dovuto esprimersi su alcun candidato né mai avrebbe dovuto fare illazioni su di me o Nichi Vendola”. Nell’intervista, Persiano aveva anche affermato, infatti, che si sarebbe aspettato più iscrizioni di fuorisede, concludendo che l’effetto Vendola in questo caso non ha funzionato. “Una cosa è Vendola – aveva dichiarato -, una cosa è la Frascaroli”. Per questo, per Frascaroli, “è evidente come non abbia mai gestito con equidistanza e terzietà la sua mansione di presidente”. La primarista si aspetta “scuse formali verso gli elettori del centrosinistra, ai miei competitori e nei miei confronti” e “soprattutto riscontri rasserenanti in merito alle dichiarazioni di Persiano”.
