27 sett. – L’assessore al welfare del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, chiederà al sindaco Merola di lavorare per portare una camionetta dell’esercito nelle vicinanze dell’ingresso della bidonville dei Prati di Caprara. La proposta è stata avanzata da alcuni cittadini durante lo scorso Consiglio del quartiere Porto. “Ho ritenuto di poter accogliere questa proposta – spiega l’assessore – facendomi carico di chiedere al sindaco, come colui che detiene la delega alla sicurezza e quindi parla alla Prefettura al tavolo della sicurezza, di farsi portatore di una proposta dei cittadini”.
L’operazione, specifica Frascaroli, dovrà essere concretizzata in funzione “disincentivante” e “per rinforzare la presenza delle pattuglie locali del Carabinieri, gli stessi Carabinieri denunciavano una debolezza numerica rispetto a tutta una serie di interventi che devono fare sul territorio”. Da anni l’area boschiva dei Prati di Caprara in vicinanza dell’ospedale Maggiore si è trasformata in un accampamento abusivo per un centinaio di persone, per lo più provenienti dalla Romania. Molte le proteste dei cittadini, alcune guidate anche dalla Lega Nord (a sua volta criticata da chi ha detto ‘no’ alle ronde in camicia verde) , molti anche gli sgomberi che si sono susseguiti nel corso degli anni.
“Abbiamo fatto un consiglio aperto ed è venuta fuori questa proposta che condivido – dice Elena Leti, presidente del quartiere Porto – Le camionette vanno bene ma solo se saranno ripristinate le strade interne per permettere alle forze dell’ordine di pattugliare l’interno della boscaglia. Altrimenti gli insediamenti staranno sempre lì. Con i pattugliamenti invece sarà più difficile montare le tende“.
Questo il discorso di Frascaroli durante il question time in Consiglio Comunale:
“L’altra sera è stato un grande momento di ascolto reciproco che si è svolto
anche in forme vivaci, ma sempre civili, in cui sono state espresse molte
posizioni di buon senso. Si sono evidenziate da parte di tutti le
complessità di una situazione che riguarda persone, e come avevo occasione
di ricordare non riguarda per esempio lo sgombero di picconi che creano
degrado e sporcizia in un territorio. Ho tenuto a sottolineare che noi ci
ricordiamo sempre di questi aspetti quando trattiamo i problemi di
sicurezza, di degrado, di percezione, di invasione del proprio territorio
che i cittadini di Bologna percepiscono.
Il secondo punto che vorrei sottolineare è che si è molto ribattuto il tema
del rispetto delle regole a cui le persone vanno richiamate e sanzionate, e
li i cittadini soffrono moltissimo del fatto che chi abita ai Prati di
Caprara in modo abusivo è senza regole. Da li è venuto fuori in modo molto
evidente il ruolo importantissimo delle Forze dell’Ordine, che svolgono un
compito decisivo, riconosciuto anche dalla popolazione. Un compito svolto
con grande competenza, efficacia, capacità non solo di interventi
sanzionatori, ma anche di mediazione, un compito che per come è stato
svolto ha modificato le situazioni. E’ stato riconosciuto da tutti per
esempio che la situazione abbastanza critica del parcheggio davanti
all’ospedale Maggiore si è modificata molto in questi mesi a motivo della
presenza costante e del lavoro svolto dai Carabinieri della caserma
Bertalia.
Tra le varie proposte di buonsenso uscite, una in particolare ho ritenuto
di poter raccogliere, dentro la complessità che comunque usciva dalla
serata e cui spero tutti sappiano tenere conto al di la della rabbia, al di
la del giusto scontento e della giusta manifestazione di difficoltà. Noi
abbiamo cercato però di rendere conto della complessità dei problemi, di
cui bisogna tenere conto. Una delle proposte di buonsenso che è uscita
proprio dai cittadini, è stata la sottolineatura del fatto che anche per
rinforzare la presenza delle pattuglie locali del Carabinieri, gli stessi
Carabinieri denunciavano una debolezza numerica rispetto a tutta una serie
di interventi che devono fare sul territorio, si potrebbe chiedere chiedere
che camionette dell’Esercito, nella misura del possibile, possano sostenere
la presenza delle Forze dell’Ordine. Questa presenza, per esempio nei punti
di accesso ai Prati di Caprara, potrebbe essere disincentivante. Si parlava
infatti di camionette che in altri punti della città svolgono questo ruolo,
con un presidio costante, e quindi ho ritenuto di poter accogliere questa
proposta, facendomi carico di chiedere al sindaco, come colui che detiene
la delega alla sicurezza e quindi parla alla Prefettura al tavolo della
sicurezza, di farsi portatore di una proposta dei cittadini. Una eventuale
presenza dell’esercito in collaborazione con i Carabinieri può rendere più
visibile il pattugliamento dei territori, il presidio in alcuni punti
chiave, e può essere disincentivante rispetto a ulteriori arrivi delle
persone. Si parla di disincentivante, non di colonne armate che presidino i
Prati di Caprara. Il sindaco ha già portato la proposta alla Prefettura e
sappiamo che il Prefetto la sta valutando, tenendo conto anche del fatto
che anche l’Esercito ha problemi di numeri. Tutto sarà valutato
complessivamente tenendo conto delle funzioni delle Forze dell’ordine,
compreso l’esercito e delle possibili reali forze da mettere a
disposizione.
Per quanto riguarda la domanda del consigliere facci sulla presunta
pericolosità dell’area e delle azioni di bonifica, riposto la risposta
fornita dal Settore competente. La bonifica di materiale di riporto di
natura eterogenea contenente minerali di ferro non è stata compiuta in
passato e dovrebbe essere effettuata in relazione all’intervento di
riqualificazione dell’area connesso alla sua valorizzazione, a cura del
Demanio, che è il proprietario.
Considerando la situazione determinatasi -occupazione abusiva con presenza
di un numero importante di persone, ripetutamente sgomberate – si è
concordata col Demanio una “bonifica parziale” al solo scopo di rendere
regolarmente pattugliabile l’area da parte delle forze dell’ordine. La
bonifica parziale consiste nell’apertura di percorsi all’interno della
fitta vegetazione, nell’accertamento della loro praticabilità con eventuale
intervento di bonifica alla profondità prevista per l’uso suddetto:
passaggio di mezzi motorizzati. La prima ipotesi, che sembrava la più
facile e veloce, è stata quella di riaprire i percorsi usati quando l’area
era abitata dai militari. Per l’intervento su queste strade il Demanio ha
fatto una gara allo scopo di affidare l’appalto. Effettuata la gara e
assegnato l’appalto, l’impresa ha iniziato i lavori. Nei sondaggi
effettuati, lungo il percorso oggetto dell’intervento i metaldetector hanno
segnalato la presenza di materiali ferrosi a diverse profondità e i costi
stimati per la bonifica sono risultati molto superiori a quelli
preventivati dall’appalto e nel bilancio del Demanio. E’ stata quindi
formulata una diversa ipotesi di tracciato allo scopo di rendere
sostenibili i costi pur garantendo l’obiettivo della percorribilità interna
del comparto, obiettivo fondamentale per l’Amministrazione, è chiaro che
rende possibile un maggiore presidio del territorio.
Il Sindaco, nei giorni scorsi, ha incontrato i vertici nazionali
dell’Agenzia del Demanio. A seguito di quell’incontro ieri si è svolta una
riunione tecnica nella quale si sono valutate in maniera congiunta le
modalità per la ripresa dei lavori sull’area di Prati di Caprara, che avrà
luogo nei prossimi giorni”.

